martedì 14 gennaio 2014

Batman: Arkham Origins


Buongiorno a tutti gente!
Oggi volevo parlarvi di un personaggio facente parte dei super eroi, fin da quando eravamo piccoli...Ammetto di avere un debole per lui, si parlo del Pipistrello, parlo di Batman!


Batman: Arkham Origins




Dopo due ottimi capitoli confezionati dal team Rocksteady, non meraviglia il fatto che i fan non abbiano apprezzato la volontà di Warner di produrre un capitolo in autonomia anche se, il team originale si è fatto garante dello sviluppo, supportando con consigli e materiali gli sviluppatori di Warner.




Basta un primo colpo d’occhio per rendersi conto che,come è sempre stato, tutto è al proprio posto, che ogni poligono, texture, e manigoldo che anima Gotham è in linea perfetta con il lavoro fatto in passato dall’originale team di sviluppo, facendo di Origins un sequel/prequel perfetto sotto tutti i punti di vista.
Inizio col dirvi che è il secondo anno di lotta al crimine per Bruce Wayne nei panni di Batman, e qualche differenza devo dire c'è. Batman è ancora una leggenda, e la stessa polizia capitanata dal commissario sembra osteggiarlo come può, tentando, ad ogni occasione, una cattura. Ma il Pipistrello è scaltro, e combatte la criminalità con metodica brutalità. Quello di Origins è quindi un Batman giovane, acerbo forse troppo, in qualche modo controllato dagli impulsi, e non certo il raffinato e posato detective dei due capitoli precedenti.




La tragedia della morte dei genitori pesa su Bruce, sempre, e la voce di Alfred (peraltro azzeccatissima secondo me anche nella sua versione italiana), nel ruolo di guida, pare l’unico limite tra la ragione e la follia di Bruce. Molti criminali,  sanno bene che Batman è reale quindi, nella notte di Natale, alcuni di essi inizieranno una violenta battuta di caccia la cui ricompensa, offerta da Maschera Nera, è un assegno con molti zeri. La trama, a differenza degli altri due capitoli passati, parte immediatamente, mettendoci da subito sulle strade di Gotham anche con un numero di gadget più che degno. Otto saranno i cattivoni di turno principali sulle nostre tracce che, tra vecchie conoscenze (Killercroc) e nuove (Deathstroke) tenteranno di avere la testa del Pipistrello. Quello che pare un pretesto della narrazione da poco, nasconde diversi colpi di scena. Per quel che riguarda il gameplay, sebbene non si avvertano sensibili innovazioni nella componente esplorativa e combattiva, è nel movimento e nella modalità detective che si registrano più sensibilmente i vari cambiamenti.




Data la vastità della mappa (praticamente il doppio di quella di Arkham City), il team di sviluppo ha inserito la possibilità di viaggiare velocemente da una zona all’altra grazie al Batwing.
Anche la modalità detective, è stata modificata: restituisce ancora meglio l’idea di avere tra le mani il “miglior detective del mondo”. Scansionata l’area con la tipica visuale in prima persona, avremo la possibilità non solo di rinvenire le tracce, ma di ricostruirne le dinamiche e di trovare eventuali indizi nascosti. La ricostruzione del reato, fatta in tempo reale, e osservabile per mezzo dei grilletti del nostro beneamato pad, permette di rivivere gli ultimi attimi sulla scena del reato, in modo tale che Batman possa capirne l’andamento.






Bè che dirvi....penso che tutto quel che si è amato in Arkham City è qui e, dove possibile, è anche migliorato. Dalle abilità, fino al potenziamento dei gadget: ogni cosa in Origins è stata spinta e ampliata al massimo. Chiaro è che, è ormai finito quel senso di meraviglia e stupore che ci aveva piacevolmente sorpreso ai tempi di Asylum, eppure molte cose ed idee perfettamente riuscite, sono il contorno perfetto per questo nuovo, ultimo viaggio a Gotham City.


Ora amici miei vi do appuntamento alla prossima lasciandovi con un trailer che dovreste assolutamente vedere....ve lo garantisco, la vostra adrenalina salirà non poco! Sempre che siate dei fans di Batman.
Ciao a tutti e buona visione!
Il Dani









Nessun commento:

Posta un commento