venerdì 14 dicembre 2012

15 software essenziali


Buongiorno a tutti cari lettori.
Oggi parlando con un mio cliente, mi è stata posta una domanda tanto stupida quanto importante: Quali programmi dovrei installare dopo aver completato l'installazione di Windows sul mio pc?





Ecco allora che ho peso la palla al balzo per rigirare qui la risposta a questa fatidica domanda.
Questa lista sarà rivolta come risposta a questo quesito, basandomi sulla mia esperienza come utilizzatore di PC di lunga data.
Ovviamente ci sono ottime, ma più che altro molte alternative in circolazione ed ognuno di noi ha i propri gusti personali.
Quindi, se avete dei suggerimenti utili anche ad altri utenti, scriveteli nei commenti.






È abbastanza ovvio che come primo programma da installare ci sia un antivirus. Il problema sta nel quale scegliere. Avast è ancora la mia scelta, anche se molti usano Microsoft Security Essentials. Questo antivirus ha ricevuto consensi da molti users e tester grazie alle sue prestazioni, la precisione nel rilevare le minacce e soprattutto per l'interfaccia intuitiva.







Tutti sanno che più programmi si installano sul proprio PC, più questo rallenta. CCleaner riesce a minimizzare questi rallentamenti, rimuovendo facilmente informazioni non necessarie dal vostro PC. Questo strumento permette inoltre di cancellare la cronologia e altri dati relativi alla navigazione in poco tempo.




È ancora difficile da credere, ma nel giro di pochi anni Google Chrome è cresciuto fino a diventare uno dei migliori browser sul mercato. Chrome è pioniere tra i browser con interfaccia minimalista, e si adatta perfettamente a tutti gli utenti che vogliono vedere il massimo possibile della pagina che stanno navigando. Molto utile anche la possibilità di chiudere le singole schede che non rispondono senza dover fare altrettanto con l'intero browser.






Il primo browser che ha realmente scalfito la supremazia di Internet Explorer è stato Firefox, il famoso browser multi-scheda di Mozilla con possibilità di installazione di plugin di terze parti. Anche se oggi la battaglia è contro Google Chrome, Firefox rimane comunque un software che molti utenti installerebbero su un sistema appena configurato.





Microsoft Office è sicuramente la scelta migliore in fatto di produttività, ma è costoso. Google Docs è gratuito ma richiede l'accesso ad internet per funzionare al meglio. Open Office è invece un'alternativa gratuita presente da molti anni che non richiede accesso a Internet o a una Rete. Anche se meno intuitivo nell'uso rispetto ai suoi concorrenti, porta comunque a termine egregiamente lavori basilari come scrivere un documento, creare fogli di calcolo o presentazioni per delle riunioni.





Avete bisogno di rimanere in contatto con amici e familiari sparsi per il mondo? Allora il metodo migliore è usare Skype sul vostro computer e su quello delle persone con cui volete tenervi in contatto. Skype rimane famoso per la possibilità di effettuare videochiamate gratuite via internet, anche con persone che sono dall'altra parte del globo. L'unica richiesta è avere una buona connessione internet per mantenere una buona qualità di chiamata.




Se siete abituati a comunicare usando i programmi di messaggistica istantanea come AIM, Google Talk, ICQ, MSN o altri ancora, troverete sicuramente molto utile l'uso di Pidgin. Questo software permette di configurare e tenere i contatti di vari programmi di messaggistica tutti in un unico applicativo. Molto più semplice che aprire diversi programmi contemporaneamente.





Anche con i numerosi e costanti miglioramenti c'è ancora molto che Apple può fare per migliorare iTunes. Però sono pochi, se non nessuno, i concorrenti che possono gestire in maniera adeguata collezioni enormi di musica e video. Inoltre iTunes è ancora l'unico metodo legale per scaricare e installare applicazioni per i vostri iPhone, iPod e iPad.






Avete necessità di vedere o ascoltare un file video o audio dal formato sconosciuto? Probabilmente VLC vi permetterà di farlo. Ormai uno dei più popolari lettori multimediali in circolazione (anche se con una gestione dei componenti pessima), la forza di VLC è sempre stata la compatibilità con praticamente qualsiasi formato multimediale in circolazione e il basso impatto sulle prestazioni.




Anche se con VLC potete eseguire qualsiasi formato audio o video sul vostro computer non è detto che questi andranno sui vostri smartphone o tablet. Free Video Converter rende compatibili i vostri file multimediali per l'utilizzo sui vostri dispositivi mobili. Ci sono molti convertitori video online, ma questo si è dimostrato essere il più funzionale ed intuitivo.




Per gli appassionati di social ecco TweetDeck. Quest'applicazione può tenere traccia di molteplici account Twitter e Facebook allo stesso tempo. Quindi non preoccupatevi per i vostri molti alias, con questo software basato su Adobe Air (ma disponibile anche come estensione di Chrome), potrete tenere sotto controllo ogni aggiornamento di stato e ogni tweet.




Avete bisogno di archiviare alcuni file in modo che siano disponibili sempre e da qualsiasi computer? Allora avete bisogno di Dropbox, un servizio di sincronizzazione cloud che copia automaticamente file di cartelle sul computer nella vostra casella "Dropbox" online. In questo modo saranno accessibili da qualsiasi altro dispositivo compatibile con Dropbox. Questa è una valida alternativa rispetto al portarsi in giro file su una chiavetta USB o una memoria flash, l'unico svantaggio sta nelle necessità di avere un collegamento Internet per accedere ai dati.





Se avete bisogno di effettuare semplici modifiche alle immagini Paint, già incluso in Windows, potrebbe essere sufficiente. In alternativa, per modifiche più complicate, potete appoggiarvi al software gratuito Paint.NET. Questo programma è abbastanza versatile e intuitivo, e imita il funzionamento di software ben più professionali come Adobe Photoshop.





PhotoFiltre è un'altra alternativa gratuita a MSPaint che dispone di molte più caratteristiche. Tra le più importanti possiamo trovare i numerosi filtri che sono in grado di cambiare l'aspetto di un'immagine con un semplice click.





Il blocco note installato con Windows è abbastanza funzionale e funziona come ci si aspetta. Però per chi scrive codice (web designer, web developer, programmatori, ecc…) ci sono alcune valide alternative gratuite molto più complete, come ad esempio Notepad++. Questo editor è compatibile con centinaia di formati e permette d'installare plug-in per renderlo ancor più utile.


Bene gente, volevo solo fare una postilla: tenete sempre presente che i programmi suddetti, o qualsiasi altro sofware, lo trovate nella sezione apposita "DOWNLOAD".
Ecco qua, con questo vi lascio, dandovi appuntamento alla prossima.
Ciao
Dani 


giovedì 13 dicembre 2012

Hitman - Absolution


Ancora per oggi volevo parlarvi d un videogame, diventato leggenda....
Merito di IO Interactive che ha saputo maneggiare un franchise con cura senza screditarne la qualità, anzi...
Ma ora passiamo subito al protagonista di questo articolo:



  • Hitman: Absolution









Onore e rispetto. La vita dell’agente 47 è sempre stata costellata dal rispetto delle regole e della gerarchia: qualsiasi fosse l’obiettivo da assassinare lui ha seguito le direttive senza fiatare, ma non ha mai mancato al suo onore. Ed è per questo che quando Diana Burnwood, sua amica ed ex contatto all’agenzia, gli chiede un favore estremamente personale, lui non può astenersi. Anche se questo significa farsi nemici molto altolocati ed essere cacciato da Chicago.







Una narrativa a cui, a dir la verità, non fa seguito uno sviluppo complesso e particolarmente coinvolgente. La storia non ha mai picchi elevati di sceneggiatura e, come già nei precedenti capitoli, svolge l’unico compito di motivare la presenza del protagonista in questa o in quell’altra parte del mondo collegando gli eventi tra le varie missioni. Sono tanti i personaggi che troviamo, ma nessuno di questi è carismatico o subentra nel gioco permettendo alla narrazione di evolvere. E con questo ci siamo subito il dente, andando a parlare di uno dei pochi difetti di questo Hitman: Absolution. Difetti che non pregiudicano affatto l’ esperienza e la qualità globale del gioco, che nell’ottica della serie si presenta come un prodotto fedele a se stesso, che migliora alcune disattenzioni delle scorse iterazioni senza travisare lo spirito di Hitman: stealth, assassinii e varietà.
In particolare, è riguardo quest’ultima che io abbia avuto le sensazioni più positive. A differenze di altri titoli (Deus Ex: Human Revolution, per citare un esempio interno al catalogo Square-Enix), Hitman: Absolution non cambia solamente l’approccio alla missione a seconda dello stile del giocatore, ma ne determina persino l’esito: i “boss” alla fine di alcuni livelli possono anche essere evitati, assassinati tramite metodi alternativi (come qualsiasi altro nemico), senza dover per forza affrontarli direttamente in un faccia a faccia.
A mio avviso, ho avuto riscontri più che definiti in questo capitolo rispetto al già ottimo Blood Money.
Una volta maneggiate le principali strategie, il gioco finisce per dare il meglio di sé: niente di più soddisfacente di assassinare un bersaglio senza che nessuno se ne accorga, perché abbiamo inscenato un incidente per il malcapitato e ce ne andiamo con nonchalance da dove siamo arrivati. Questo è ciò che mi è piaciuto di più di Absolution: la sua anima di videogioco, che premia la pazienza, la strategia e l’osservazione con una bella sensazione di appagamento e compiacenza al termine della missione. Gli sviluppatori hanno anche inserito la possibilità di proseguire per ciascun livello ad arma spianata; inutile dire che, oltre a rovinare l’esperienza di gioco, questa strada è la più difficoltosa. Complice una proporzione nemici-protagonista di circa secondo me 20:1, nell’eventualità la situazione sfuggisse di mano non c’è scampo: bisogna nascondersi finché il nemico non desiste.














A proposito, va segnalata però, un’intelligenza artificiale un po’ ballerina: in talune occasioni si è comporta più che bene, grazie al lavoro di affinamento svolto dal team di sviluppo che ha optato per nemici più realistici e acuti; in altri, il comportamento si è rivelato opposto, a causa forse di precise (e molto discutibili) scelte di design: per fare un esempio, vi capiterà di gettare un cacciavite a pochi metri di distanza dal nemico, che potrebbe tranquillamente accorgersi dell’accaduto rimanendo fermo sulla posizione. Al contrario, questo abbandonerà la propria postazione per raggiungere il cacciavite, dandoci l’opportunità di sgattaiolare via. Ma si tratta di cose di poco conto.
Una delle novità principali è la barra dell’Istinto, una capacità che affonda le proprie radici nelle abilità dell’agente 47. L’Istinto permetterà, una volta caricato, di ricevere indizi, prevedere i percorsi dei nemici, poter vedere attraverso i muri e utilizzare il “tag and kill” per esecuzioni rapide e silenziose di interi gruppi di nemici.
Passando in generale alla difficoltà, i livelli sono cinque: Facile, Normale, Difficile, Esperto e Purista. Quest’ultima, inutile sottolinearlo, è quella che più rappresenta Hitman: nessuna guida, nessun’interfaccia, solo un mirino al centro dello schermo con l’intelligenza artificiale impostata al livello Esperto e il numero dei nemici sproporzionato. Un’esperienza a 360° dell’assassino, hardcore e pura fino al midollo.








Parlando della parte tecnica, il Glacier Engine 2 svolge un ottimo lavoro. La grafica rimane qualitativamente stabile nonostante le ambientazioni sia esterne che interne la cui transizione sono totalmente in tempo reale; i modelli dei nemici si ripetono, ma i personaggi chiave sono realizzati con molta cura. Le cut-scene, nonostante siano un pochino  “plasticose”, sono di egregia fattura, grazie anche a un doppiaggio in lingua originale davvero ben fatto.





C’è tanto da imparare da IO Interactive secondo me. Riuscire ad avere tra le mani un franchise come Hitman e maneggiarlo con questa cura, fedele al proprio spirito e caratteristiche, portarlo avanti negli anni senza screditarne la qualità e anzi introducendo meccaniche moderne (vedasi il sistema di copertura) è impresa non da poco. Absolution è l’Hitman che i giocatori volevano: bello, divertente, moderno e ampio.
Come ciliegina sulla torta ora vi lascio in compagnia del trailer ufficiale e vi do appuntamento alla prossima!!
Ciao bella gente!!








The Elder Scrolls v - Dragonborn


Buongiorno cari lettori, eccoci qui oggi...non per stressarvi con cose tecniche (per questa volta!), bensì per presentarvi un videogame di prossima uscita, sicuramente noto a molti appassionati, sto per parlarvi di:



  • The Elder Scrolls V: Skyrim – Dragonborn











Fare un gioco senza espansioni, soprattutto se si tratta di un gioco di ruolo, è ormai considerato un gesto quasi sacrilego; a volte esse risultano vere è proprie operazioni commerciali volte a spillare soldi, con poche aggiunte e null’altro, ma nella maggior parte dei casi per fortuna, sono vere e proprie esperienze che si integrano perfettamente all’avventura principale. La prima espansione di Skyrim, Dawnguard, non stupì di certo la critica e, tralasciando il prezzo piuttosto alto, fu criticata soprattutto per la sostanziale indifferenza tra le due campagne (quella dei Dawnguard e dei vampiri) e per la permanenza dei Bug, nemici giurati della Software House statunitense.
Bethesda, però, ha accusato il colpo e con Dragonborn, il nuovo DLC già disponibile per Xbox 360 (solo il prossimo gennaio per PS3 e PC), ha dimostrato di aver imparato dai propri errori sfornando finalmente un’espansione degna del nome che porta. Dobbiamo dire che non si vedeva una cosa simile dai tempi di Oblivion con Shivering Isles. In realtà sembra sia proprio questo il modello di Dragonborn:  finalmente un’isola tutta da esplorare, ricca di Dungeons, rovine Dwemer, antichi tumuli nord e insidie d’ogni sorta, ma non è tutto cari miei... Si dà il caso infatti, che Solstheim, l’isola in cui è ambientato il DLC, si trovi a Morrowind e i veterani sicuramente ricorderanno di esserci già stati, quando giocarono all’espansione di Morrowind dal nome Bloodmoon.








Ma coloro che si sono avvicinati solo con Skyrim alla saga leggendaria, sappiano che pur conservando le architetture tipiche del regno del nord (un tempo faceva parte del regno di Skyrim), Solstheim non risparmia scorci del tutto nuovi, concepiti dalle menti degli elfi oscuri, natali di Morrowind. Dopo il doveroso excursus sull’ambientazione, doveroso in quanto non si può negare che l’atmosfera sia il punto centrale dei titoli Bethesda, parlo ora della storia vera e propria e cosa questa esperienza incarnata da Dragonborn ha da offrire in termini di gameplay.
Questa volta non ci saranno due fazioni a darsela a legnate sulla schiena (indipendentemente dai loro scopi), ritornerà l’eterno scontro tra bene e male, incarnato questa volta da Miraak, un sangue di drago esattamente come voi che, con lo zampino del malvagio principe daedrico Hermaeous Mora, è riuscito a piegare la volontà di tutti gli abitanti dell’isola e perfino dei draghi. Il vostro compito? Ovviamente, sarà quello di fermare la sua avanzata...anche se un tantino "classico" il discorso...









La campagna principale non tradisce le aspettative, regalandovi dei momenti non certo da mozzare il fiato narrativamente, ma molto coinvolgenti da giocare grazie soprattutto alla varietà delle missioni che compongono la quest principale. Purtroppo essa non sarà lunghissima, ma certo questo non sarà un problema dal momento che potrete cimentarvi in numerosissime attività secondarie. Solstheim, come da tradizione infatti, avrà molto da offrire in termini di esplorazione. Oltre alle meraviglie di Morrowind, vi segnalo anche anche intere sequenze ambientate nel regno di Mora dove, alla ricerca di potenti libri neri, incontrerete creature demoniache e ancestrali di lovercraftiana memoria. Non mancheranno, inoltre, nuovi urli del potere, nuove armi e armature che vi lasceremo il gusto di scoprire.
Purtroppo la cavalcata del drago, che molti pensavano potesse mettere in condizione di controllare liberamente la bestia, vi permetterà solamente di indirizzare i suoi potenti attacchi. 
Dragonborn vale il prezzo del biglietto? Anche in tempi come questi dove si sente il peso di ogni singolo euro? La risposta è senza dubbio si: le numerose attività da svolgere, i nuovi nemici e luoghi da esplorare e soprattutto la risoluzione dei bug che, almeno dalla mia esperienza, sembrano del tutto ridotti e non di poco, lo rendono sicuramente un contenuto aggiuntivo che giustifica il prezzo con il quale viene venduto.
Ad ogni modo ragazzi, fate vobis....







Ora vi lascio con il trailer ufficiale, dandovi appuntamento alla prossima.
Ciauz da Dani!